e Davide?

Davide Lamma

Dalla presentazione del libro che Minerva Edizioni ha pronto da qualche tempo su di lui:

“Davide Lamma, “Il capitano” di mille battaglie, si racconta in una storia avvincente che è viaggio dentro di sé e dentro il mondo del basket. I luoghi, dal campetto di viale Europa a Sasso Marconi, dove tutto è cominciato, alla palestra Furla e ai parquet più prestigiosi d’Italia. Gli incontri che hanno lasciato un segno. Le sfide, anche quelle più difficili, accolte con grinta e coraggio. Non ultima quella di seguire la Fortitudo prima nel purgatorio della A Dilettanti ed ora nell’Inferno della B Dilettanti per aiutarla a tornare grande.
Davide Lamma è una di quelle bandiere che oggi non ci sono più e che ha fatto una scelta di cuore, più forte di tutto e di tutti. Oggi, in un presente tempestoso, è lui la guida della squadra, il simbolo in cui identificarsi per far volare in alto l’Aquila ancora una volta.  Un grande amore, una grande forza e un grande sogno.”

Beh? Già sparito?
Come si fa in fretta a dimenticare.

E alla luce di questo e con le dovute proporzioni, non vi suona demagogico sentire così spesso il nome del Barone?
Io credo sia ora di dire basta, lasciamolo in pace, fino a quando non ci sarà qualcosa di nuovo da dire lasciamo stare il Barone la sua memoria e la sua immagine.
Particolarmente ora, considerando la situazione in cui è la Fortitudo e soprattutto i fortitudini sarebbe più logico lasciarlo stare e scherzare solo coi fanti.

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19 Responses to “e Davide?”

  1. mexicano says:

    grazie

  2. Happy Days says:

    Vero!
    Davide deve essere della partita… non vorremmo che fosse lasciato indietro è una persona speciale per tutti noi Fortitudini.
    “Contratto a vita per il capitano!”

    Ribadito questo, il nesso velato con il CCCF intitolato al Barone, e con la lettera aperta a Salieri (“…scherza con i santi ma lascia stare i santi”) è davvero MOLTO pretestuoso… non credo ci sia bisogno di stuzzicare nessuno…

    Ad ogni modo che Davide venga annoverato nei ranghi della Effe è importante e noi tutti lo chiediamo in ogni occasione.

  3. PaoloCarrara says:

    Cit. Mexicano

    Grazie

  4. roberto says:

    arrivederci davide e grazie di tutto!

  5. Franceschino says:

    L?Associazione su Sacrati

    “………….Altrimenti, sia chiaro che questa Associazione, finché ci sarà questo Direttivo, mai potrà pensare di seguire lui e la sua srl o anche solo di dialogare con lui e la battaglia sarà sempre e comunque quella di cercare di obbligarlo a liquidare la società o a cedere la società a chi possa essere in grado di darle un vero futuro, una nuova dignità.
    6 maggio 2011, il Direttivo

    Disposizioni federali sulle fusioni

    Art.135 – Fusioni (Del. n.6 C.F. 25/07/2003 – Del. n.334 C.F. 16-17/04/2004- Del. n.400 C.F. 29-30/04/2005)
    L’efficacia dell’articolo è sospesa per i campionati nazionali non professionistici

  6. gabriele says:

    Cosa c’entra l’affetto per un giocatore con le scelte tecniche ed economiche di una società? Anch’io avrei voluto vedere Davide quest’anno con la maglia della EffeBB, ma immagino che la proposta fattagli non sia stata di suo gradimento. Magari, che ne so, gli è stato offerto – come si è letto da qualche parte – un ruolo intermedio tra campo e staff tecnico e forse lui è – giustamente dal suo punto di vista – convinto di poter giocare ancora un minutaggio elevato ad altri livelli e che sia prematuro appendere le scarpe al chiodo. Magari – faccio solo un’ipotesi – quello che lui pensava fosse il suo giusto ingaggio non era adesso possibile darglielo, viste le ristrettezze del budget. Non lo so, ripeto, faccio ipotesi, perchè nessuno – tranne Romagnoli e Lamma – sa cosa si sono detti. Ma se la società gli ha fatto una proposta, non è giusto dire che “l’ha dimenticato”. Dimenticarsi di qualcuno significa non farsi trovare quando ti cercano – come faceva gente che adesso viene osannata come El Salvador – non il prendere atto che i punti di vista, le prospettive e le … disponibilità sono diverse e che è difficile trovare un punto di accordo. Qui in Fortitudo nessuno si è ritirato senza mai cambiare maglia, come Bulgarelli, Mazzola o Rivera. Dopo molti anni di militanza, se ne andò anche il Barone… se ne andò anche Beppe Lamberti, così come se ne andarono i fratelli Douglas e Marcel Starks, Zatti e Pellacani, e in tempi recenti se ne sono andati capitani meravigliosi come Myers e Basile. E’ la normale dinamica dello sport, a nessuno qui è mai stato fatto un “contratto a vita”. Ma questo non significa che non si debba provare riconoscenza e amore per questi personaggi o che si debbano strumentalizzare delle vicende che forse, ripeto, hanno avuto una conclusione diversa da come in tanti speravamo, proprio perchè diverse erano le esigenze di chi si stava confrontando. Cosa c’entri poi la vicenda di Lamma con l’evocazione del Barone, sinceramente non l’ho capita. Forse che se un club volesse intitolarsi, dico un nome, a Fessor Leonard, dovrebbe lasciar perdere perchè Romagnoli e Lamma non sono riusciti a trovare un punto di intesa? Boh…

  7. Shoeless Joe Jackson says:

    Mi sembra che l’ultimo dei problemi della Fortitudo in questo momento sia Davide Lamma, tra marchi contesi, squadre senza campo di gioco, tifoseria spaccata, Fortitudo Srl che per il secondo anno consecutivo non scende in campo e debiti che non si sa se qualcuno riuscirà mai a pagare. Grazie a Davide per quello che ha fatto nel passato, ma se non sarà riconfermato sopravviveremo… Abbiamo visto andare via in tempi più o meno recenti Comegys per prendere Frosini, Djordjevic per prendere Crotty, Myers per prendere Scepanovic, Basile per prendere dei soldi…
    Ultima cosa, se un gruppo di tifosi intitola la loro organizzazione al Barone non ci trovo nulla di sbagliato.

  8. paolo60 says:

    X GABRIELE

    IL BARONE GIOCO’ L’ULTIMA PARTITA DELLA SUA CARRIERA CON LA MAGLIA DELLA FORTITUDO ESATTAMENTE NELL’ATTUALE PALADOZZA CONTRO LA PARTENOPE NAPOLI.
    SI PERSE DI UN PUNTO.

  9. gabriele says:

    Lo so Paolo, c’ero anch’io. Dicevo solo che quell’anno fu fatta una scelta e dopo tanti anni si decise di puntare su un nuovo americano (beh… Gil McGregor, lasciamo perdere). Il Barone scelse di tornare in America, ma se avesse deciso di non appendere le scarpette al chiodo e di farsi un altro anno, che ne so, a Roseto degli Abruzzi, lo avremmo amato di meno per questo? Come amiamo di meno Carlton o Starks che andarono a giocare in altre squadre? L’anno che se ne andò il Barone se ne andò anche Beppe Lamberti, che poi allenò altre squadre, e non per questo non è più stato un simbolo della Fortitudo. Intendevo solo dire che purtroppo a volte le belle storie finiscono, perchè tra quello che un giocatore pensa possa essere il suo rendimento e il suo ingaggio e quello che una società può offrirgli, non c’è possibilità di intesa. Non è un dramma, accade tutti i giorni e non vedo il motivo di gridare al “tradimento”. Io non mi sono sentito tradito quando Baso andò a Barcellona dopo il secondo scudetto perchè era chiaro che quello che avrebbe preso là noi non gliel’avremmo potuto mai più dare. Capita, ma se Baso passa da Bologna la mano gliela stringo lo stesso.

  10. riccardo says:

    Io direi che sarebbe meglio per un pò che ognuno si dedicasse a sostenere la squadra che ha scelto e non a denigrare le scelte o la coerenza altrui, anche perchè abbiamo visto che ognuno è piuttosto convinto delle proprie scelte e non serve fare continui riferimenti alla coerenza di Sacrati, agli impegni non mantenuti di Romagnoli o all’Associazione. Nessuno in questi giorni ha modificato la propria idea e nemmeno la questione del marchio avrà riflessi sulle scelte. Tutti avevamo voglia di basket giocato, adesso si gioca quindi diamoci una calmata.

  11. gabriele says:

    Scusate ma quando Romagnoli ci farà retrocedere di nove serie in due anni e farà staccare l’acqua e il gas alle scuole Gandino, allora accetterò di mettere le due scelte sullo stesso piano e sono sicuro che se ciò dovesse accadere. riserverò a lui gli stessi auguri che ho mandato a El Salvador.

  12. marco says:

    quoto gabriele, anche se rispetto tutte le scelte, se romagnoli dovesse comportarsi come un tal signore, allora si’ che e’ da contestare…..

    ciao ciao marco

  13. riccardo says:

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    Buon campionato.

  14. paolo60 says:

    sono d’accord con Gabriele sia sul fatto che le Bandiere e i miti prima o poi se ne vanno e sul confronto fra Romagnoli e Sacrati.
    I giocatori passano, la Fortitudo rimane.
    Sul discorso delle scelte penso che la stragrande maggioranza di coloro che andranno a vedere e sostenere la F Biancoblu non hanno scelto Romagnoli, ma la SG Fortitudo che è l’unico punto di riferimento che ci è rimasto. E la società che ci ha permesso di nascere ed esistere e ed quella che ci permette di ripartire.

  15. Francesco says:

    Diciamo che senza l’ avallo della SG difficilmente Romagnoli avrebbe fatto quello che ha fatto.
    La casa madre,nel momento del bisogno,e’ intervenuta come fece anni fa con la Fortitudo di Palumbi e ha dato piena legittimita’ al progetto Romagnoli.
    Adesso sta a noi tifosi dimostrare il nostro attaccamento alla Societa’ che si rivolge ai tifosi fortitudini,l’ incubo Sacrati e’ finito ,almeno per chi vuole,perche’ c’ e’ possibilita di scelta.

  16. paolo60 says:

    In uno dei momenti pià tragici della storia della Fortitudo, dove potrebbe anche esserci un disegno per distruggerci per sempre, l’unica reazione logica della tifoseria doveva essere secondo me fare quadrato attorno alla unica vera Fortitudo che è la SG. Questo purtroppo non si è verificato per il semplice motivo che molti tifosi specialmente quelli arrivati con l’era Seragnoli, non hanno mai sentito il legame con la Casa Madre anche perchè i rapporti fra SRL e Casa madre dopo lo scorporo imposto dall’avvento del professionismo non sono stati sempre idilliaci e nessuno da ambo le parti ha fatto qualcosa per riallacciarli.
    Ora è giunto il momento nel quale senza l’avvallo della Casa Madre che vuol dire anche appoggio istituzionale indispensabile per ricominciare,
    la Fortitudo è destinata a sparire dallo scenario professionistico.
    Volenti o nolenti questa è la realtà.

  17. Franceschino says:

    “la via per ripartire, e per liberarsi di Sacrati (cosa alla quale al gruppo sta lavorando) passa necessariamente per il seguire la DNB della società nata dalla scissione di Ozzano.”

    SI DICE QUESTO MA NON HO TROVATO DA NESSUNA PARTE IL PERCHE’ E COME

    Ringrazio(e lo dico senza polemiche) chi mi fornirà una spiegazione DIVERSA da: la fusione…..”Sacrati ha promesso……., presto arriverà qualcuno che pagherà tutti i debiti)

  18. mexicano says:

    paolo 60: io ho giocato in furla dal 80 al 90 ma non seguo romagnoli. Che quelli della fossa abbiano iniziato a seguire la fortitudo nell’era di seragnoli nutro seri dubbi, di chi conosco io che non segue romagnoli l’eta’ media e’ superiore ai 40, ma sai com’e’, siamo sempre ai soiti discorsi, ognuno tira acqua al proprio mulino

  19. paolo60 says:

    mexicano: ribadisco che quelli che andranno a tifare la F biancoblu non
    seguono Romagnoli , ma la Fortitudo ritenendola quella vera.
    Coloro che andranno a tifare per la 103 o gli Eagles mi auguro che non vogliono seguire Sacrati, ma la Fortitudo ritenendola quella vera.
    Mi auguro che in un futuro non lontano si possa trovare un accordo e fondere le due realtà altrimenti la Fortitudo scomparirà a dagli scenari del basket professionistico e allora potremo sceglire di seguire Romagnoli, Sacrati e Pincopalla, ma nei campetti della periferia.

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