Comunicato Associazione APASPA

Ciao, ieri è stato postato sul sito dell’Associazione (www.fortitudoperamore.it) un comunicato per fare il punto. Eccolo.
La scelta di SG e Romagnoli

Abbiamo aspettato –  oltre un ulteriore mese ancora rispetto all’incontro di quel 31 marzo – e del progetto Romagnoli-SG ancora nessuna concreta realizzazione. Peggio, neanche nessuna  presentazione del progetto – nemmeno nelle sue linee essenziali ma concrete – a parte qualche striminzita dichiarazione giornalistica.
Il tempo è passato e passa, invano. Il silenzio, intorno alla Fortitudo è divenuto assordante. Le parole stanno finendo e forse è meglio così come dice la Fossa (“Basta Parole, Ridateci la Fortitudo”).
Chi ce la potrà ridare?
Noi del Direttivo della nostra Associazione siamo arrivati ad un’amara conclusione, che non è un giudizio, ma una constatazione: il progetto Romagnoli-SG di rilancio della Fortitudo o di costruzione della nuova Fortitudo, a parte qualche bozza di statuto societario studiati, scritti e riscritti, è fermo a mere dichiarazioni di intenti, nemmeno tanto chiare e definite. Manca ancora la cosa più semplice ed essenziale: la scelta, la decisione.
Bisogna prendere atto che l’unica ipotesi rimasta concretamente sul campo – anche a leggere qua e là le dichiarazioni dell’on. Tesini e di Giulio Romagnoli – è quella di ripartire dalla società che potrà nascere a seguito di quella scissione della attività senior dalla attività junior di Budrio, la quale, l’anno prossimo potrà ripartire della serie conquistata quest’anno sul campo dalla SG Conad o, al limite, da quella che le potrà derivare dall’assegnazione in extremis di una wild card in A3, non ancora chiesta per mancanza delle condizioni, e ottenibile solo grazie a deroghe da parte della FIP a regolamenti chiari. Analogo risultato, sempre confidando in una serie di deroghe ai regolamenti federali potrà essere ottenuto se invece della società derivante da tali scissione si decidesse di partire da una nuova società (lasciando a Budrio anche l’attività senior) che comunque per essere affiliata dovrebbe attendere il 1° luglio e che, in caso di mancata concessione delle wild card in deroga non avrebbe nemmeno il diritto di giocare dove è ora.
Per una Legadue, acquistata da chissà quale parte come ogni tanto si legge su qualche sito o giornale, è evidente che mancano i denari e gli imprenditori che affiancando Romagnoli e SG possano realizzare una tale prospettiva. E’ meglio smettere di parlarne e concentrarsi sul concreto; se poi arrivasse qualche riccone a realizzare tale sogno, ci sarà qualcuno di noi che potrà – legittimamente o meno – storcere il naso per il “nuovo ibrido”, ma almeno ci sarebbe qualcosa di cui discutere.
Di certo non è quest’ultimo il progetto che di qui a pochi giorni il Direttivo della SG Fortitudo – la casa madre, il solo ente a poter decidere concretamente il futuro della nostra passione, quello che ha la titolarità della nostra storia e la legittimità del nostro destino – dovrà necessariamente approvare o meno. L’accordo Romagnoli-SG che ha portato alla stagione della SG Conad quest’anno è in scadenza con la fine della presente stagione sportiva e a questo punto SG deve scegliere se rinnovare la fiducia a Romagnoli, investendo della affiliazione una società (Budrio scissa, una nuova) a Giulio riconducile, o cambiare strada, o fermarsi in attesa di eventi.
Il Direttivo della Associazione chiede pubblicamente che la SG, a questo punto, mediti molto bene questa essenziale scelta e che arrivi a decidere prestissimo – non c’è più tempo – non sotto la spinta della mera continuità con la stagione appena passata (peraltro non proprio fausta, sotto tutti i profili) ma avendo come principale presupposto un’ipotesi di progetto e di programma, magari non compiutamente definita, ma certamente concreta e individuata nelle sue linee essenziali.
E, dal nostro punto di vista, è essenziale che SG Fortitudo tenga in considerazione almeno i seguenti elementi:
a) una decisione di tale importanza non potrà che essere fatta sulla base di un progetto ben delineato e meditato. Un progetto che come da sempre sosteniamo sia nel segno della discontinuità dal passato e che preveda la indicazione, sin dal momento della sua approvazione; (i) della struttura societaria scelta, che dovrà essere innovativa nella quale SG possa avere peso ed i tifosi rappresentanza; (ii) del piano industriale pluriennale che delinei non solo quale debba essere il titolo sportivo per la prossima stagione, ma anche gli obiettivi per le prossime; (iii) di un budget minimo e, se non del nome, del profilo dell’imprenditore o degli imprenditori che detto piano industriale possano e vogliano realizzare; (iv) del profilo dei gestori, degli amministratori, del personale tecnico, dotati delle competenza e della passione necessarie, cui, sia sotto l’aspetto societario che sotto quello sportivo, ne sia demandata la realizzazione;
b) una decisione di tale importanza non potrà essere presa “sotto traccia”, come sotto traccia fu presa quella del 16 agosto 2010. Non pretendiamo che il progetto sia condizionato all’approvazione dei tifosi, ma che almeno sia loro presentato e raccontato prima che una decisione definitiva sia presa;
c) una decisione di tale importanza non può non tenere conti degli esiti e dei risultati della presente stagione della SG Conad, in termini sportivi, economici, di coinvolgimento o allontanamento dei tifosi dalla F.
d) una decisone di tale importanza deve essere presa ove risultino concrete ed individuate le possibilità di ridare alla Fortitudo un posto in campionati professionistici il più presto possibile.
In un momento come questo ci aspettiamo che chi deve decidere se proseguire sulla strada intrapresa lo scorso agosto (SG) e chi deve eventualmente accettare tale onerosissimo incarico (Romagnoli) lo faccia, in piena coscienza, con pieno senso di responsabilità e con passione, perché è proprio alla definizione di quegli aspetti ed alla loro verifica finale che, nelle intenzioni di SG e Romagnoli sottese all’accordo del 16 agosto 2010, doveva essere condizionata la decisione sul rendere stabile e duratura tale collaborazione e dare quindi un senso a questa stagione di transizione. Non tenerne conto e andare avanti lo stesso sulla strada intrapresa il 16 agosto 2010, a dispetto dei  vorrebbe dire sì, avere completamente perso un anno e rischiare di vedere allontanare per tanto tempo migliaia di tifosi appassionati.
Ci aspettiamo, vice versa, che se gli elementi sopra descritti non fossero riscontrati, SG e Romagnoli diano atto del fatto che non esistono le condizioni per proseguire tale collaborazione, rompano la loro collaborazione e SG apra la strada ad eventuali altri opzioni (quella delineata con il comunicato 6 agosto 2010 della Fossa dei Leoni comunicato che esprimeva, allora come oggi, il sentire dell’Associazione, che della Fossa era emanazione, la strada che ancora oggi potrebbe e dovrebbe essere perseguita e sulla quale l’Associazione stessa si potrà impegnare direttamente cercando l’unità dei tifosi e il coinvolgimento di altri imprenditori)
Insomma, una scelta quella di SG e Romagnoli che chiediamo sia presa con alto senso di responsabilità e chiarezza e prestissimo. Una scelta che non può più essere rinviata in considerazione dei tempi tecnici che ci vorranno, non tanto per i tempi “burocratici” di costituzione di una società, ma per quelli di “costruzione” di una società e di una squadra. Una scelta all’esito della quale a ciascuno di noi sarà finalmente consentito di capire e, legittimamente, di emettere giudizi su quanto accaduto. A quel punto, sarà arrivato anche il momento della nostra scelta.
Con l’occasione ed in attesa di queste risposte e questa scelta, il Direttivo ha decisione di convocare per la serata del prossimo 23 maggio 2011 ore e luogo da comunicare – purtroppo il Benassi non è disponibile fino alla fine di giugno – l’assemblea della nostra Associazione, occasione per un necessario adempimento formale quale la approvazione del bilancio, ma soprattutto per un confronto di tutti gli associati sulla via che, a quel punto, questo Direttivo verrà a proporre.
L’invio alla nostra assemblea è esteso anche ai rappresentanti (se non associati) di tutti i gruppi di tifosi organizzati . Non solo quindi ai rappresentanti del direttivo della Fossa, ma anche a quelli numerosamente meno rappresentativi. A tutti assicuriamo uno spazio di intervento.
Crediamo sia una occasione da non perdere, una possibilità di uscire da questo assordante silenzio.

PS – Sacrati: sgombriamo il campo da qualsiasi equivoco: il Direttivo dell’Associazione aspetta una sola cosa da Gilberto Sacrati: che si faccia da parte. Glielo avevamo chiesto nell’unico incontro avuto con i suoi rappresentanti nel luglio 2010 e glielo ripetiamo oggi: caro Sacrati, se veramente non ci sono le condizioni per il fallimento come lei ed i suoi avvocati continuate a sostenere (fallimento, ben inteso, che farebbe male a tutti, creditori – fisco, Bagaric, giocatori con lodi Fip, Comune di Bologna compresi) due ipotesi:
(a)     liquidi la società, cerchi  transazioni con tutti e liberi gli ostaggi. Mettere in liquidazione volontaria la società Fortitudo Pallacanestro S.r.l. significherebbe l’automatica – a luglio – revoca dell’affiliazione della società dalla FIP, la definitiva fine di ogni diatriba; marchio, Paladozza, settore giovanile, 103: basta ostaggi, fine dei giochi. Palla definitivamente in mano alla SG, per il marchio e la ricostruzione, senza aspettare esiti di cause magari già vinte, ma comunque da portare avanti. Paladozza liberato ed in mano al Comune che deciderà secondo diritto. Ragazzi del settore giovanile liberi di proseguire la loro carriera dove vogliono o possono. 103 disponibile per la richieste di chi ne abbia diritto; oppure
(b)    la rimetta in sesto perfettamente, faccia transazioni, accordi con il comune e con tutti quelli che asseriscono di avere pendenze, chiarisca la questione marchio con SG, trovi un titolo sportivo, costruisca un progetto serio con gli stessi elementi essenziali che abbiano sopra, lo faccia subito (il tempo è scaduto ampiamente e Sacrati deve dirci immediatamente se ha questa intenzioni e dimostrare a tutti che ha i mezzi e la possibilità per farlo) e la ceda a terzi e esca dalla partita;
Altrimenti, sia chiaro che questa Associazione, finché ci sarà questo Direttivo,  mai potrà pensare di seguire lui e la sua srl o anche solo di dialogare con lui e la battaglia sarà sempre e comunque quella di cercare di obbligarlo a liquidare la società o a cedere la società a chi possa essere in grado di darle un vero futuro, una nuova dignità.

6 maggio 2011, il Direttivo

Enza Citriniti, Federico Dettori, Federico Faldini, Gian Marco Magagnoli, Marco Santucci

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69 Responses to “Comunicato Associazione APASPA”

  1. roberto says:

    NO all’acquisto dei titoli sportivi degli altri

  2. Igor says:

    @Mexicano
    Bhò! E’ un anno che ci confrontiamo sui blog e diciamo sempre le stesse cose.

    La Fortitudo è morta, chi non è d’accordo è un sognatore, o crede nella fatina dei dentini o è in malafede. ok?
    Il punto è rifarla. si o no?
    Se si vuole rifare lo si fa con le regole del mercato di oggi (compravendita titoli, scissioni societarie, contratti per sfruttamento diritti immagine, marchi, convenzioni, etc etc…), tutte con regole luridissime, che non c’entrano nulla con la pallacanestro. Poi sperare che la FIP ci restituisca l’affiliazione originale, o riconosca la società come proseguo “della tradizione” della vecchia (anche qua non fregherebbe a nessuno se non fosse per incassare i “premi di formazione”)… fine, non ci sono altre cose da fare…

    …tu dire:
    “…perdere un anno, ricominciare dalla prima divisione, facendo chiasso e cori con 550 pazzi della fossa dei leoni nel derby con pianoro…”
    E’ una frase “stappa-applauso”, è molto bella e suggestiva, guarda se mi prendi vengo anche io a pianoro per la partita!!!! Però intanto che si festeggerà partita con pianoro, in pochi anni a Bologna non ci sarà più nessuno Fortitudino sotto i 30 anni… sei d’accordo??
    Sarà così e basta perché le cose nel mondo reale vanno così, a Bologna nel basket c’è una guerra spietata (chi la fa? puoi arrivarci da solo)…
    Si critica l”o schifo che sta uscendo”??? E’ vero contratti, clausole, tribunali per decidere… ma lo schifo (che per molti “schifo” non è ma solo un mestiere) ha radici e colpe antichissime…

    …se a Bologna ci sarà una squadra con la Effe sul petto e con SG Fortitudo “casa madre” che dice sarà la continuazione della nostra storia… mi sarebbe impossibile stare a casa o andare al cinema…

  3. Stevens says:

    @ Igor
    “La Fortitudo è morta”
    Vedi il punto è proprio questo, la Fortitudo per fortuna o purtroppo NON è ancora morta.
    Questo non è essere sognatori, questo è oggettivo.
    Poi è vero, è un anno che diciamo sempre le stesse cose, per cui non voglio ripetermi.
    La spaccatura tra tifosi EFFE è oramai insanabile.
    Ricompattarla , questo si , è essere sognatori.
    Ognuno di noi ha la sua testa, e farà la propria scelta , se seguire , questa o quest’altra o nessuna.
    Per cui rispettiamo tutti le altrui idee, ma non diamo lezioni di “vera fortitudinità“.
    Vedrai, ( non voglio fare il saputello) che mai come questa volta, la frase ” il tempo è galantuomo” calza….

  4. Paolo says:

    La Fortitudo è morta, chi non è d’accordo è un sognatore, o crede nella fatina dei dentini o è in malafede. ok?

    Sono d’accordo con Stevens,la Fortitudo non è morta.Sono già troppo vecchio x considerarmi un sognatore e non credo alla fatina….quindi,x deduzione logica,secondo te,sono in malafede.Bene! accetto spiegazioni,sono tutto orecchie e collegato al pc.aspetto tue delucidazioni…….Igor

  5. roberto says:

    sarà strano o no.. ma mi pare che la situazione del Torino e quella della Fortitudo Bologna siano vicende almeno a vedere la situazione tra i tifosi.. molto simili

  6. Paolo says:

    Non conosco la situazione attuale del Toro ma,se non ricordo male,una situazione come la nostra la vissero i genoani.Correggimi se sbaglio,ma mi sembra che anni fa beccarono Preziosi con una valigetta piena di soldi,che dovevano servire x aggiustare una partita,retrocedettero il Genoa,appena promosso in A in serie C,successe il finimondo a Genova ma,Preziosi non mollò fino a riportali in Champions(o in Europa League).
    ora è un idolo o quasi.Come si dice dalle stelle alle stalle e …..viceversa

  7. riccardo says:

    Altra estate a leggere del futuro della società e di quello di molte altre realtà cestistiche nazionali alla frutta. Direi che lo sport che ci accumuna ha diversi problemi e la FIP man mano che passa il tempo azzera la propria credibilità.
    Guardiamo alle realtà a cui si sta rivolgendo Romagnoli. Rimini è all’ennesimo SOS di liquidità (l’ultimo l’avrebbe coperto in parte la provincia, tanto per segnalare che ci sono un mare di realtà in cui il pubblico contribuisce, mentre qui fa costruire palazzetti con criteri alquanto censurabili). Ferrara idem ( pare 2 milioni di euro di debito della società – ed a queste cifre forse per Romagnoli era meglio comprare da Sacrati) però le si è permesso di fare mercato e di salvarsi ai danni di qualcuno che i conti li ha sempre pagati.
    Io non lo so se la Fortitudo è morta. Il problema è che si va avanti di questo passo è il basket a non avere futuro.

  8. mexicano says:

    @igor: sai, ci avevo pensato anch’io. Una banda di vecchietti chi in stampelle chi senza denti, comunque sia seguendo la fortitudo e magari spiegando ai nostri figli o nipoti perche’ ci sbattiamo cosi’ per una squadra di basket in prima divisione e non per un’altra in lega due

  9. mexicano says:

    comunque igor, e chichessia preferisce seguire il progetto di romagnoli, da parte mia non c’e’ astio. Io semplicemente non mi riconosco piu’ in questo progetto.

  10. mexicano says:

    non conosco la storia di torino o le analogie con la effe. Per il poco che ne so l’unica analogia che mi ricordi e’ che anche con torino e’ arrivato psyco-sabba a raccontare le sue minchiate

  11. Franceschino says:

    @mex
    giusto quello che dici ma ai nipoti e figli dovresti precisare che quella che segui in prima divisine non è la fortitudo(che nasce e finisce con la sg),ma la squadra di alcuni tifosi tipo torneo dei giardini margherita
    @paolo
    mi auguro che il tuo discorso sul genoa e Preziosi non sia un’anticipazione del perdono della fossa a Sacrati
    Da una parte sarebbe rimangiarsi il”mai più con Sacrati”dall’altra il ritornello “non tifiamo Sacrati ma la squadra”oltre che smentito dai fatti non sarebbe più convincente
    Anche per la coerenza mostrata in passato dalla fossa mi auguro di aver male interpretato e che non segua mai più una squadra con Sacrati in mezzo
    @igor
    Quando ti dicono che la fortitudo è viva, visto che il proprietario è Sacrati e non è iscritta ai campionati devi leggere il NUMERELLO.
    il numerello si ritorna sempre li
    @stevens
    concordo che la frattura nella tifoseria è insanabile
    Nulla di male e di anomalo
    che migliaia di persone non abbiano le medesime vedute è normale
    Un’unica cosa ci accomuna:il motto”rivogliamo la fortitudo”
    Si tratta di scegliere se mettere in testa questo,magari facendo compromessi o turandosi il naso oppure fregarsene e mostrare i muscoli solo per affermare che la propria “fazione” è più forte ed importante dell’altra

  12. roberto says:

    mi riferisco alla divisione che c’è tra i tifosi a Torino sponda Toro e a Bologna sponda Fortitudo

  13. Igor says:

    @Paolo
    …dai non far la punta agli spilli, te prendi la mia frase te la giri e poi aspetti le mie spiegazioni?… cosa ti devo spiegare?

    Io dico che la “Fortitudo di Sacrati è morta”, è invendibile (fino a sentenza del tar), è indebitatissima, è piena di lodi, è senza marchio, è stata un anno ferma e ha pure il mercato bloccato in queste condizioni non può nemmeno acquisire un società o fondersi… quindi… per me è morta, ok?

    Certamente un Ciabattini non la pensa così (malafede) perché vuole spaccarci nel vero senso della parola, Paolo tu non la pensi così perché sei un idealista (per me idealista è un poco sognatore, ti offendi?),
    invece mio figlio crede alla fatina del dentini… ma era una terza ipotesi di contorno…

  14. Igor says:

    Per me è inconcepibile capire come possa la f103 essere ancora teoricamente in vita… com’è possibile???… a che pro Sacrack tiene una società piena di lodi e di debiti in vita???
    …cosa ottiene a parte una divisione del popolo Fortitudo??… e poi è tutta una sua idea o magari ha un complice dall’altra parte del reno????
    Son queste le cose che non capisco!!!

  15. Paolo says:

    X Igor e Franceschino.
    Visto che ve le dite e cantate anche a nome della Fossa,visto che abbiamo detto no a Sacrati e Romagnoli,visto che il progetto tipo Mexicano è improponibile,visto che il tifo è diviso,visto che bisogna omologare il pensiero x non essere contro il “progetto”,vi prego,aiutateci e indicateci la retta via….
    P.s:basta che non facciate parte di quelli che dicevano con Sacrati zero abbonati e poi……tutti dentro!

  16. mexicano says:

    La fatina dei dentini non esiste, E’ UN TOPOLINO.
    E non facciamone una altra diatriba fra tifosi perche’ e’ indiscutibile!!!

  17. mercante says:

    Paolo,scusa se mi intrometto,ma secondo me i tuoi (ed anche del gruppo al quale apparteniamo) ammirevoli sforzi di cercare l’unità del popolo Fortitudino sono ormai vani.
    La spaccatura,con alcuni è diventata insanabile.
    Sono 2 anni che,a volte reprimendo la nostra natura,cerchiamo
    (anche commettendo errori,come tutti quelli che fanno qualcosa) inutilmente di trovare una base comune per tutti i tifosi.

    Le discussioni sono ormai in stallo ed ognuno rimarrà legittimamente e liberamente ancorato alle proprie convinzioni.

    Rivolgiamoci e confrontiamoci solo con i tesserati al gruppo ( che anche senza palazzo quest’anno sono comunque circa 400) e con i simpatizzanti (altri 500/600 tifosi ).

    La Fortitudo puó tranquillamente vivere senza Fossa figuriamoci se non puó farne a meno l’entità che si vocifera nascerà dal progetto R. + Sg.

    Perderanno i nostri abbonamenti ma,se saranno bravi,li recupereranno con nuovi abbonati.
    Hanno solo il terrore che la Fortitudo possa rimettersi in piedi.Vedrai che se il 10 il suo proprietario salta x aria dopo si tranquillizzeranno perchè a quel punto tutto dipenderà da R. che in 20 giorni farà tutto ció che ha dichiarato.

  18. Federico Dettori says:

    Speranze e realismo su http://www.fortitudoperamore.it

  19. roberto says:

    addio romagnoli?

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